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L’esca, opere da una collezione privata – MACTE

Come integrare contenuti audio e design editoriale in un catalogo d’arte?

Per la mostra L’esca al MACTE, Sezione Grafica progetta un’identità e un volume di ampio formato che trasforma la lettura in un’esperienza interattiva: attraverso QR code dedicati, il design editoriale si connette a testimonianze audio inedite, svelando il legame intimo tra collezionista e opera.

L’esca, opere da una collezione privata – MACTE

Sezione Grafica ha sviluppato il progetto grafico de L’esca, mostra del MACTE che porta a Termoli circa 30 opere di arte contemporanea, provenienti dalla collezione privata di Franca Maria Volpin e Valeriano D’Urbano. Per la prima volta, il pubblico può vedere una selezione di lavori di artisti emersi dalla scena italiana negli anni Novanta. Il titolo della mostra, L’esca, allude alla scintilla che si crea tra collezionista e artista attraverso l’opera d’arte.

Il catalogo è di un formato generoso per dare largo spazio alle immagini. I contenuti sono organizzati per schede dedicate ai vari artisti e per ognuno è presente un QR code che rimanda a un’audioguida realizzata apposta per la mostra e per il catalogo. Attraverso questi contenuti audio, è possibile ascoltare racconti e testimonianze su come l’opera è entrata a far parte della collezione.

Credits
Sezione Grafica

Creative Direction:
Aldo Caprini, Flavia Lunardi

Design:
Aldo Caprini, Sara Gorfer

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